La Mia Storia

Mi chiamo Mick Amato. Ho 36 anni, sono per metà italiano e per metà olandese, e attualmente vivo a Maastricht, nei Paesi Bassi.

Per molto tempo non ho avuto idea di chi fossi. Abbastanza ironicamente, pensavo di saperlo. In realtà, navigavo attraverso la vita indossando maschere protettive e schemi di sopravvivenza sviluppati nella prima infanzia per far fronte al dolore e ai traumi. Col tempo, quei muri hanno fatto più male che bene, tagliandomi fuori dal mio vero sé e intrappolandomi in cicli di profonda ansia, panico e un opprimente vuoto interiore. Ho cercato di anestetizzare quel disagio attraverso abitudini distruttive, correndo costantemente per sfuggire a me stesso. Ma non importava quanto lontano andassi, l’ombra mi seguiva sempre.

Quel modo di vivere mi ha infine portato a un punto di rottura. Una crisi profonda in cui ho capito che non potevo più continuare a fare le cose allo stesso modo. In quel momento di completa vulnerabilità, costretto dal dolore, ho finalmente smesso di scappare e ho chiesto aiuto. Ho affrontato la dura verità: ero l’unico responsabile della mia vita. Quella dolorosa resa è diventata il seme della mia trasformazione. Non potevo più nascondermi. Ho deciso di seguire la mia verità, a qualunque costo.

Ho iniziato il lento e coraggioso viaggio di guardarmi dentro, facendo spazio a quel bambino spaventato che avevo lasciato solo per tanti anni, e imparando a prendermi cura di me stesso con onestà e compassione. Quel risveglio personale ha cambiato completamente il mio cammino.

A 29 anni, ho deciso di lasciare la mia carriera aziendale come account manager e di dedicare la mia vita alla guarigione e alla comprensione della mente e dell’anima umana. Ho conseguito una laurea in Social Work con Specializzazione in Salute Mentale (GGZ), ho completato una specializzazione come Lifestyle Coach e mi sono formato come insegnante di meditazione e breathwork, pratiche che ora sono gli ancoraggi assoluti della mia pace quotidiana. Negli ultimi anni, qualcosa di profondo è mutato in me, aprendo la strada a un risveglio spirituale che mi ha permesso di liberarmi sempre di più da vecchi schemi e false convinzioni, rimanendo ancorato, centrato e fedele alla mia verità interiore.

Nella mia carriera, ho lavorato a fondo con gli altri: guidando persone nel recupero personale dalle dipendenze (nelle clicniche e fuori), supportando bambini con difficoltà psicologiche (autismo e ipersensibilita’) nelle scuole e aiutando adulti ad affrontare gravi problemi di salute mentale nell’assistenza psichiatrica. Attraverso tutto questo, sia nella mia guarigione che nel mio lavoro, ho imparato qualcosa di vitale: le nostre abitudini distruttive, le dipendenze o il nostro fuggire costante non sono mai il vero problema. Sono solo sintomi di una ferita più universale: non sappiamo chi siamo. Siamo disconnessi dalla nostra vera natura.

Oggi ho avviato la mia pratica indipendente per offrire quel tipo di supporto umano e compassionevole in cui credo fermamente. Non sono qui come un coach distante, ma come qualcuno che sa cosa si prova a essere persi e ha percorso la strada del ritorno a se stesso.

Siamo qui per conoscere noi stessi, abbandonare le illusioni e vivere in modo autentico. Se siamo disposti a guardarci dentro con amore e onestà, la vita ricomincia a fiorire.

Tu ne vali la pena, e non devi percorrere questo cammino da solo/a.

Sei pronto\a a ricordare chi sei veramente? Sono qui per guidarti nel tuo percorso unico di ritorno alla tua verità.

Un caldo abbraccio,

Mick

“Perché ovviamente tu non sei il tuo nome, non sei la tua professione, non sei la casetta al mare che possiedi”

T. Terzani

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